sabato 17 maggio 2008

Non siamo mica gli americani


Oggi mi è successa una cosa un po' strana. Domani parto, ritorno in Italia, questo è il mio ultimo blog clevelandese. Camminavo per downtown in un ultimo shopping, guardavo un po' tutto sapendo che era l'ultima volta che lo vedevo, e mi trovo di fronte questo cartello! Ciai Cleveland, cosa vuoi di più? Beh, forse qualcosina, mah, non è proprio il centro del mondo. Cmq potrei scrivere infinitamente su questo. Ma voglio invece chiudere con qualcosa di positivo sugli americani. Si perchè penso che in Italia abbiamo un'immagine un po' distorta. Gli americani sono gentili, praticamente sempre, senza secondi fini. Ti salutano per strada, ti chiedono come va in continuazione, fanno due chiacchere anche se non ti conoscono se sei alla fermata del bus, o in mensa. Mi sa che piacerebbero alla Chiara. A Chicago a momenti litigavo perchè non mi serviva aiuto colla mappa, nonostante fossi in strada e la stessi guardando, gentile signore, grazie, ce la posso fare! Poi qui la gente è talkative, chiacchiera tanto, ma non in senso negativo. Vai a una festa, e tutti chiaccherano, e tu chiaccheri con uno, mezzora, e poi con un altro, mezzora, e così fino alla fine della festa. Che dici, ma che cosa gliene potrà fregare di quello che gli sto dicendo. Chiaccherano, gli piace, a prescindere. Poi sono polleggiati. Polleggio, non c'è fretta, non c'è scazzo, si fa una cosa, con calma, poi un'altra, con calma, e via dicendo. Niente incazzi, qualche chiacchera, essere gentili. E infine, ma non so se è un pregio, sono sciatti. Per certi versi lo è, quando ti metti una maglietta a caso addosso e sei perfetto per ogni situazione, lo è!
Mi sembra chiaro che mi piace la gente qui. Ho scritto tante cose ma niente sulla gente, e visto che non sono male questo post era necessario. Per concludere, visto che tra una decina di ore ho l'aereo, per rimarcare le differenze culturali, e per prepararmi psicologicamente al ritorno in italia, vi lascio con un grande classico pop. Non siamo mica gli americani, intendetela come volete ;-)

lunedì 12 maggio 2008

Semiotica della lasagna


La nostalgia porta a rifugiarsi nel cibo, ma il cibo porta nuove nostalgie. Mentre mi accingo a lasciare questa Case Western Reserve University non posso che ritornare con la mente ad uno dei momenti più alti della mia permanenza qui e, non esagero, della mia intera carriera di semiotico. La mia presentazione dedicata alla lasagna. Ora, ci sono una serie di ragioni teoriche che non pretendo possiate capire. Si tratta di faccende legate all'analisi dei testi istruzionali, come le ricette, e alle strutture cognitive implicate nella preparazione del cibo. Poi a loro qui che sono cognitivisti piace pensare che la cucina sia uno dei tratti identificativi della specie umana, in cui sono presenti tutte le caratteristiche di un alto livello di cognizione. Quindi da qui nasce l'idea della mia piccola presentazione/performance con tanto di degustazione per i fortunati partecipanti di un paio di ruole di lasagne preparate da me per l'occasione. Oltre chiaramente a un paio di schematizzazioni teoriche con riferimento indessicale alla lasagna stessa proiettata. Non posso quindi che autoesaltarmi a questo punto e affermare che, dopo la zuppa al pesto, è ormai tempo di passare a una semiotica della lasagna. Questo post è chiaramente una risposta a tutti quelli che si chiedono che cosa stia facendo qui o che pensano che io sia qui a non fare un cazzo. Come vedete sono molto attivo :-)

giovedì 8 maggio 2008

Sabadoni on the road


E dopo il weekend a Indianapolis non posso che tornare a un'altra esperienza indimenticabile. Il sabadoni on the road new york state tour! I numeri sono iniziati già al noleggio della superjeep categoria "compact" con un incomprensibile dialogo con la tipa per non capire se era assicurata o no. La colazione già ha presentato le sue sorprese, e i sabadoni sanno di che sto parlando. Poi giù per il bronx, e su a risalire l'hudson fino a Woodstock. Dove l'attività principale dei sabadoni è stata fotografare tombe degli artisti sconosciuti nel cimitero sbagliato. E poi un po' di laghi qua e la tra le Catskill mountains. Come nn ricordare un sabadone che ci mette 20 minuti a fotografare la linea di mezzo della strada, mah. La visita al caleidoscopio più grande del mondo ci ha poi cambiato la vita, direi in peggio. E una ferrovia nel nulla dove un'altro sabadone è stato ore a fare foto a un'altro sabadone appeso a un treno. E poi Ithaca, questa sensazione di casa, giocare a bigliardino il massimo della trasgressione. E poi su per il lago Seneca, gli Irokesi e le cascate. E soprattutto i dieci bicchieri di vino della degustazione dell'unico posto dove fanno il vino senza vigne. E poi ancora su fino al lago Ontario, dove di fronte all'immensità della calma distesa d'acqua i sabadoni hanno tirato le pietre. E qualcuno anche le chiavi della macchina. Poi Wal Mart, e qui non so se ridere o piangere. E infine ancora in viaggio fino a Clayton, a Thousand Island una splendida cena di pesce a due passi dalla correction facility. Un bel motel da regolamento di conti, e una bella incursione in jeep nel parco naturale il giorno dopo. E poi le turisticissime cascate del Niagara, con un pilota che non capisce la differenza tra Canada e Stati Uniti. E io che rischio seriamente di passare mesi su un ponte sul confine!!!! E poi Cleveland, una bella bisteccazza, ancora acquisti del cazzo da wal mart, la rnroll hall of fame e i Cleveland Indians. Ma che volete di più? La mia mente è ancora annebbiata, e voi sapete perchè. Questi sono i miei ricordi. Del viaggio di ritorno so solo che è stato ancora più assurdo. Quindi commentate sabadoni, con andeddoti e altre storie ;-) sento già puzza di sabadoni qui sul blog.

sabato 3 maggio 2008

Maragliate americane


Qui è effettivamente tutta colpa di Spolzino, che mi ha trascinato nell'america più profonda, assurda e inquietante. Ovvero a Indianapolis. Lascio ai suoi commenti i racconti delle cose più incredibili. Nel video le Nascar, ste macchine americane lanciate in questo ovale gigantesco. Una vera maragliata americana. Da vedere.

giovedì 1 maggio 2008

Addio amici americani!


Nel mare di nostalgia che ormai pervade questi miei ultimi giorni qui non posso che dedicare un post a tutti gli amici americani, a tutte le persone che lascio qui, e che in questi giorni sto piano piano salutando. Qui siamo all'uscita di un bar, l'altra sera, con il mio amico Jimi.

mercoledì 30 aprile 2008

Il mio programma preferito


Dopo la prematura interruzione della stagione di Nip Tuc - le altre puntate saranno in autunno - il mio programma tv preferito - o show, come si dice qui - è il Colbert Report. Dissacrante, cinico, stupido, ironico, nonsense, critico, molto molto sarcastico. Mitico. E' tipo Luttazzi, se vogliamo un paragone italiano. Questo è un piccolo clip sull'Earth Day, ma sul sito ci sono i video, giorno per giorno, a una qualità pazzesca tra l'altro. Tutte le sere, mezzora totalmente dissacrante. Bellissimo. Torno a guardare la tv.

martedì 29 aprile 2008

-20 ... che impressione


Venti giorni e parto. Duecento cose ancora da fare, vedere, provare. Che impressione. Mi sembra di essere appena arrivato. Questa è una foto che ho fatto alla mia cameretta la prima settimana che ero qui. Un po' spoglia, un po' Van Gogh. Ora è impresentabile. Non ho nemmeno fatto in tempo ad abitarla un po' che già me ne devo andare. Quattro mesi sono pochissimo per stare in un posto, non fai in tempo ad abituartici un attimo che già devi andare via. Questa casa mi mancherà, i miei 150 mq personali dove posso fare un po' quello che mi pare, spazio per idee, lavori, polleggio. Immagino già che quando tornerò a Bologna tutto sarà stretto, le persone magre, e la città rumorosa. E poi reinizierò ad abituarmi da capo, piano piano, al solito posto. In questo impeto prenostalgico credo che da qui alla partenza metterò tante piccole cose, sul blog, tutto quel che mi viene in mente pensando a questi quattro mesi qui. Meno venti, che impressione.

martedì 22 aprile 2008

Non sono un fanatico di sport ...


... ma per essere clevelandese davvero è necessario tifare intimamente per i Cleveland Cavaliers. Soprattutto nei playoff NBA. Soprattutto quando gioca contro Washington, così questi personaggi dell'Ohio vanno in giro coi cartelli: Washington capitale dell'USA, Cleveland dell'NBA. Tutto quello che posso dire è: soc'mel. Ho quindi colto l'occasione per vedere uno dei più importanti monumenti di Cleveland, lo stadio del basket. E anche di fare una real american experience: lo stadio stracolmo, all'ingresso ti danno la maglietta così sei a tono, famiglie coi bambini, vecchi, giovani, c'era di tutto, e poi birra pop corn e patatine a manetta. La cosa più figa è il tifo multimediale. In pratica c'è uno schermo centrale, si vede nella foto, e poi degli schermi laterali che sono poi più delle bande che corrono per tutto il perimetro. Allora quando tipo qualcuno dei Cavaliers fa uno schiaccione, la gente si alza, applaude, e questi proiettano delle fiamme su tutte queste bande laterali. Oppure quando qualcuno fa una cappella proiettano nello schermo centrale qualche scena di film, non so da scemo e più scemo, o simili. E' una specie di Gialappas audiovideo in diretta. Tifo organizzato, ma per sapere cosa devi fare devi guardare nello schermo. Un po' fascista forse. La parte più belle è che nell'intervallo (pon pon girl escluse chiaramente) mandano le immagini che hanno registrato della gente tra il pubblico mentre mangia hamburger patatine e simile e si sbrodola, sputacchia, si incarta nel morso. Insomma sputtanamento davanti a qualche decina di migliaia di persone. Non ci si annoia ;-)

sabato 19 aprile 2008

incredibilmente bello


Incredibilmente a Cleveland ci sono 25 gradi, centigradi per di più. E, in questa era di globalizzazione, dove nulla succede per caso, e tutto è connesso, mi preme sottolineare che lunedì, che c'era ancora il governo Prodi, c'erano 8 gradi, martedì governo Berlusconi, 25 gradi. Quando c'era Prodi era bbbrutto ora che c'è Berlusconi è bbbello. Da notare che questi maledetti qui hanno automaticamente acceso l'aria condizionata a manetta. Per cui prima fuori si moriva di freddo, e dentro si sudava, ora fuori si suda e dentro si muore di freddo. Mi pare decisamente d'uopo dire che non ci sono più le mezze stagioni. Mentre mi si gelava nella schiena la prima sudatina primaverile ho pensato che potrei semplicemente fare un blog antiberlusconiamo, avrei argomenti quotidiani. Non lo farò, però vedendo le prime cronache dall'italia berlusconiana rialzata, non posso che non dire che l'Italia ora è più bbbella. Vedi l'Alitalia, prima c'erano un sacco di problemi, licenziamenti, debito, i francesi che la vogliono comprare e forse ci vogliono fregare, vedi che mi sto già incazzando. Invece ora, per fortuna, c'è Silvio. Silvio c'ha un amico che ci aiuta, ci può risolvere la cosa. Facile, limpido. Bellissimo. E l'amicizia ne guadagna. Lui poi lo invita al mare in Sardegna e così si sdebita. Ora che non c'è più Prodi è tutto incredibilmente bello.

martedì 15 aprile 2008

...

Fate Play. Seguite le parole sotto. Via via che si colorano potete cantare.

sabato 12 aprile 2008

Piadinisation


Ok usciamo da questo mare di tristezza buttandoci sul cibo. Spesso sono a pranzo con la mia morosa :-) Cioè, io sono a pranzo, lei è a cena, ma mangiamo insieme. E il vizio ormai è globale: la piadina!! Maledetti romagnoli, noi avevamo i tortellini, le crescentine, e guarda come ci siamo ridotti, colonizzati dal sdraio ombrellone e piadina (questo è scritto solo per far incazzare il gal, non me ne abbiano i romagnoli). Seguendo le dritte di Tommaso che è in California ho recuperato il salamino italiano, un po' di provolone cheese, e femminilizzato il burritos trattandolo come una piadina. Ecco fatta la vera unica mia personal piadina americana!! Avendovi quindi rivelato quanto io sia caduto in basso ora cerco di elevarmi con qualche considerazione filosofico antropologica da gourmet sul cibo americano. Sfatiamo un mito: il cibo americano non fa schifo!! Al massimo è possibile biasimare lo stile con cui gli americani mangiano. Ma in america, se vuoi, senza spendere tanto, puoi mangiare molto molto bene. E nei supermercati il cibo buono c'è! Essendo stato un po' in giro e avendo mangiato un po' ovunque, districandosi tra le tante cucine etniche, e i tipi di carne americana, ho trovato cose eccellenti. Da segnalare ibridi ottimi tipo la Stuffed Pizza di Chicago, since 1973: soc'mel antica!
Poi c'è che gli americani mangiano in piedi, in autobus, in classe, senza nessun riguardo per quando come e dove si mangia. Evabbè. E poi ci sono i vari fast food, che possono raggiungere notevoli livelli di bassezza. Ma anche qui ce n'è di tutti i tipi, e il MacDonald's è solo uno tra i tanti. C'è di meglio e di peggio. Ma la cosa più sconcertante sono alcuni luoghi dove questi fast food si mettono tutti uno di fianco all'altro e si fanno concorrenza, una lotta spietata a chi per cinque dollari fa il cibo più merdoso. Uno è a Cleveland nel vero centro, cioè i tre piani bassi della torre centrale, che sono un mega centro commerciale. Dato il freddo che c'è fuori non li biasimo, eccolo:

E' il tempio politeista del cibo spazzatura. Ci sono: Kelly's Cacun grill - messicano, cafe europa, subway - fast food, shanghai joe, arby's, kfc, smothie avenue, auntie anne's, it's greek to you, sakkio japan, charly's grilled subs, master won - thai, mac, sbarro - italiano. Tavoli, sedie, cestini etc. non appartengono a nessun fastfood, prendi il cibo dove ti pare e lo mangi dove ti pare. E' il paese delle libertà, e della certezza che farà schifo!

martedì 8 aprile 2008

Il giorno di dolore che uno ha ...


La mia morosa è andata, è partita, non c'è più.
Sono triste :-( Tanto
Mi fermo perchè sono già stato eletto fidanzato dell'anno ;-) e non voglio strafare, a questo punto. In questo mare di solitudine riprendo gli aggiornamenti del blog, che ultimamente, si erano fatti più rarefatti. E mi scuso per questo con voi miei 25 lettori. E mi complimento con Francesco che da Belgrado ha indovinato gli Skiantos! Mia sorella è giustificata, sta cercando di laurearsi!! In bocca al lupo, la domanda sugli Skiantos non te la faranno nella discussione finale. Ora inizia un ultimo rush di circa un mese di superlavoro qui, poi l'amministrazione americana mi sbatterà fuori dal paese. Il 20 maggio sarò in Italia. Lo so Pinto che ti stai ancora chiedendo cosa sto facendo qui, lavoro, all'università, tanto, e devo iniziare a scrivere la tesi di dottorato. Per ora è tutto, mi butto in una Cleveland quasi primaverile, con annunciata nevicata per il prox weekend. Mah. Tanto devo lavorare. Ciao a tutti, commentate, scrivete, domandate. Chiaramente dovete indovinare anche stavolta il titolo, e anche dove è stata scattata la foto sopra.

domenica 30 marzo 2008

Mi piacciono le lucine,


yeah yeah yeah (al solito la mia stima a chi indovina la citazione)

lunedì 24 marzo 2008

Dall'Empire State Building


Semplicemente indescrivibile. Molto più bello ed emozionante che in questa foto. Immaginatevi questo tutt'intorno, con la foce del fiume, le isole, e decine di grattaceli. All'86esimo piano dell'Empire. (magari carico una galleria di foto, cmq la torre degli asinelli rimane il meglio. Se ci mettessero l'ascensore come qui sarebbe il top)

sabato 22 marzo 2008

Unbelievable!


Io dico solo che l'avevo detto, qualche post fa. E mi sembra il naturale completamento di una serie di post tra il romantico e il bucolico. Lo dedico a tutti i romantici/bucolici. Questo succede con gli scoiattoli grigi di Washington, poi proveremo con quelli marroncini e cicciotti di Cleveland.

mercoledì 19 marzo 2008

Washington, una città gentile


Allora, guardate, è comico no? c'è su tutti i semafori della città ovunque. non so bene come interpretarlo, il tempo è denaro? gentilezza? essere previdenti? il lancio dello shuttle? Mah, cosa ne pensate? è un po' a metà tra un approccio nerd alla vita, e uno da boyscout che aiuta la vecchietta. Quindi dedico il posto ai miei amici boyscout e a quelli nerd e quindi ingegneri. Washington è una città molto molto carina, un po' a metà tra Parigi e Londra, direi. Un po' una copia delle due messe insieme, forse.

lunedì 17 marzo 2008

T Day !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Questo post è dedicato alla mia morosina, che in queste ore è in volo per raggiungermi!!! E anche le prossime settimane saranno dedicate a lei ;-) Sono passati due mesi e mezzo da quando ci siamo visti, tantissimo! Poi solo lo schermo del computer. Ma ora è tutt'un'altra cosa, arriva! Sono tanto felice, ed emozionato e agitato ... oddio sto facendo tardi che devo andare all'aeroporto!

venerdì 14 marzo 2008

Georgetown a spring break, mah ...


Mah. Sarà questa un'università? Io che cerco di applicarmi e di seguire il convegno. E fuori ci sono i giardini margherita per la settimana di vacanza americana, spring break. Almeno qui è primavera :-) Supergueststststs al convegno, Labov, Bauman e Bruner (per i semiotici, per gli altri solo per ridere). Washington è molto molto carina, e molto europea. Com'è andata la presentazione del libro a milano? (per i semiotici sempre)

Sono a Washington con Loic!!!!


E c'ho le prove! Ciao. Ora devo scappare a questo convegno, che per la cronaca è questo qui. Telling stories, vedrete come migliorerà la mia capacità di scrivere cagate sul blog. Ciao paolo.

giovedì 13 marzo 2008

Downtown Cleveland



Tra qualche ora parto per Washington, per seguire un convegno, e mi pare il momento più adatto per un po' di foto di Cleveland. Così, è la prima volta che esco da questa città, sarà un arrivederci struggente. Cleveland è un posto che ancora fatico a inquadrare. Le foto sono della zona Downtown, il centro, che poi è a ridosso del lago, che vi facevo vedere qualche post fa. Non è la zona in cui vivo io, io sto intorno a University Circle, tra Coventry e i vari Heights, perchè siamo un po' in alto ed è una zona un po' fighetta. Cmq questo è il centro, così iniziate a vedere un po' di grattacieli, che qui piacciono tanto. Cosa ne pensate?!
Al solito, le immagini un po' più grandi, ma sempre di pessima qualità, cliccando qui

martedì 11 marzo 2008

Today is the day after tomorrow!


Nella mia mente mi ero illuso che, andando verso la primavera, le condizioni climatiche della mia permanenza in Ohio sarebbero solo potute migliorare. Invece oggi è esattamente come il giorno in cui sono arrivato, anzi peggio. Questo weekend c'è stata la grande nevicata da tutti annunciata e temuta. Ora io non davo grande peso all'evento perchè è almeno la quarta grande nevicata da quando sono qui. Ma stavolta la neve non è andata solo in orizzontale , è scesa giù, bella verticale, da venerdì mattina a domenica mattina. Anche 30 pollici, e tutto il possibile chiuso per il weekend. Una delle più grosse nevicate che qui in Ohio ricordino -che culo!- più di quella del 1910 -socmel, son proprio fortunato. E poi col sole lo spettacolo degli spalatori, tutti nel frontyard a mani nude, con pala, con un macchinino elettrico che spara via la neve, oppure propriamente attrezzando il proprio Suv. Il problema è dove spalare tutta questa neve, ho assistito a una splendida diatriba tra quello che spalava la strada, che la spostava verso i giardini, quello del giardino, che la spalava nel giardino del vicino, e la vicina che era poi una vecchia che si incazzava, e la rispalava in strada. Mitico. Io aspetto che si sciolga! E questo è uno degli altri motivi per rifugiarsi in un cinema. Ah, ironia della sorte, questa settimana è spring break, la settimana di vacanza dell'università, molto primaverile :-)

domenica 9 marzo 2008

Finalmente film!!


Ok, in questi giorni ci sarebbero tantissime cose da raccontare. Partiamo da una. Cleveland non è poi questo posto dimenticato da Dio, e in questi giorni offre The 32nd Cleveland International Film Festival. Che si presenta niente male, e io mi ci sto buttando per qualche giorno. Il video è il trailer del festival, diciamo, ed è un po' la mia storia di questi giorni :-) Che mi piace andare al cinema è noto, e una delle milioni di cose che mi ero ripromesso di fare qui a Cleveland era di andare al cinema. Finora non ci ero mai riuscito, le mie coinquiline non vanno al cinema, guardano tv shows. Ed era anche un po' imbarazzante, perchè la mia ricerca di dottorato tratta anche di cinema, e lavoro tutti i giorni sui film, come vengono interpretati, etc. Allora recupero di brutto questa settimana, purtroppo non lo posso seguire tutto perchè giovedì parto per Washington, ma di questo parlerò meglio nei prossimi post. Intanto oggi ho affrontato il metro di neve e mi sono buttato su due film sul romantico, diciamo, entrambi niente male. Un road movie indonesiano con due cugini in viaggio per il matrimonio della sorella, e una commedia americana, bianco e nero, digitale, girata a losangeles; guardatevi il trailer, è carino. Oggi ero di umore così, sono qua, soletto, tanta neve ... Unico film italiano in gara: my brother is an only child! Bon, se mi cercate, sono al cinema.

venerdì 7 marzo 2008

Cip e Ciop esistono davvero!!


Questo post è molto combattuto, che sta lì tra le mie bozze da un bel po'. Qualche giorno fa, forse un po' di più, leggevo sul blog di Chiara un posto molto primaverile e bucolico, questo. E io invece sotto le bufere di neve, in Ohio, a -10. Poi improvvisamente un giorno inizia a soffiare un vento caldo, beh warm, più caldo del solito, e in 4 ore scioglie completamente il mezzo metro di neve che c'era. Temperatura 17 Celsius. Ero felicissimo, e stavo per scrivere un post superprimaverile. Passa una mezza giornata e succede una cosa che non avevo mai visto, una tempesta di ghiaccio. No, non è la grandine, è proprio che piovono pezzettini, scagliette di ghiaccio, per ore e ore, ovunque ci sono 20 cm di pura granita, io me la becco tutta per tornare dall'università, atroce. E si torna a 17 però Farheit, tipo -10. Quindi niente post primaverile, poi ha rinevicato, insomma è il solito Ohio. Allora mi rimaneva la voglia di bucolico, e di raccontare questa cosa straordinaria che mi ha colpito fin da quando sono arrivato qui. E' pieno di scoiattoli!! Più o meno come i gatti in Italia. Sono dappertutto e li puoi facilmente avvicinare. Io non tanto, ma la mia morosina sicuro che riuscirebbe anche a prenderli in mano. Ne ho visti a decine fin da quando sono qui, e il campus dell'università è pieno. Ma la cosa più bella è quando mi sveglio la mattina, che ancora dal letto vedo i due grandi alberi dall'altro lato della strada, spogli, con gli scoiattoli che si inseguono e saltano da un ramo all'altro :-)
Troppo bucolico, eh? OT, questa foto l'ho fatta col nuovo cellulare ma non mi pare grachè, che dite?

martedì 4 marzo 2008

Obama è il più sborone!


Qualcuno, spacciandosi per Umberto Eco, qualche giorno fa, in un commento, lamentava: visto che il nostro odoards claudica comunicando solo suggeriti post vorrei anche leggere del clima elettorale. Una cosa alla volta, piano piano, arrivo. L'occasione è l'ennesimo SuperTuesday, cioè oggi, dove si vota in due stati fondamentali, l'Ohio, dove sono io, e il Texas. Ora la nomination per il candidato presidente dei repubblicani, la destra, è già decisa, è un tal McCain veterano del Vietnam. La vera sfida è per la nomination dei democratici, la sinistra, dove la battaglia Hillary Obama impazza. Ora questi due poveri cristiani sono mesi che 24 ore al giorno girano l'america in incontri su incontri con gli elettori. Poveretti, sono sempre lì ad aizzare il pubblico, con gli stessi argomenti, da mesi. In svariati degli 998 canali della mia tv mi sono visto decine di sti discorsi, tanto che una delle mie coinquiline mi odia perchè dice che guardo boring tv, e allora adesso guardiamo solo Scrubs, Friends, i Griffin, e gli show comici della sera. Cmq a parte queste americanate di covenvion, tutti con i cartellini in mano, ci sono anche i faccia a faccia tv. Ne hanno fatto anche uno a Cleveland, il 20esimo credo!!! ma costava intorno ai 300 dollari entrare, e io ho optato per il divano. Ora i due sono dello stesso partito, per cui condividono tutto, hanno solo tre microdifferenze in croce, e per la ventesima volta si sono ridetti che sono d'accordo su tutto tranne che su quelle tre cose. Strana la politica americana. Però ha una cosa decisamente apprezzabile: qui parlano di contenuti politici. Non ci sono delle cose tipo Tabacci lascia l'Udc per la Rosa Bianca e la settimana dopo rilascia intervista rispetto alla possibilità di una alleanza, che però non sia solo un cartello elettorale, ma che non sia una fusione, etc. etc. etc. interessante no? Qui parlano di cose che esistono, uno vuole dare l'assistenza sanitaria a tutti, e prevede di spendere così e così, in questo modo qui e in quest'altro. L'altro vuole tagliare le tasse in questo modo qui, per ottenere questo risultato qui e costa così. Insomma, molto più concreto, mi pare. In conclusione vi segnalo un'americanata appena importata in Italia, il tutto era nato con Chuck Norris e una espansione totale del suo personaggio, ma questo sito qui su Uolter Ueltroni è notevole e mi ha fatto tanto ridere.
Ah, pronostici? Chiaro, secondo me vince Obama. Perchè? Perchè è più sborone!
Cmq non è che nelle strade si respire chissà che tensione. Agli americani non gliene frega niente, delle elezioni politiche, americaneee (chi indovina la citazione ha la mia stima). Al massimo escono fuori di casa e addobbano il giardino, come nella foto, puro marketing virale, qui vicino a casa mia.

OT: ieri improvvisamente 4 ore di vento caldo, mezzo metro di neve sciolta, temperatura 17 C, oggi -8. Primavera, falso allarme.

domenica 2 marzo 2008

Lakeview! Ecco Cleveland



Qualche sabato fa, in una rara giornata di sole, ho deciso che dovevo vedere il lago. Sto in una città sul lago! L'avevo solo intravisto dalle finestre del dipartimento, in lontananza. Proprio a due passi da downtonw c'è questo district lake che è una vecchia riva portuale che hanno sistemato con la rocknroll hall of fame, che è la vera grande attrazione di Cleveland, lo stadio dei mitici Cleveland Browns, e qualche altro museo di poco valore, tipo quello della scienza. Io volevo vedere l'acqua, ma era pura illusione. Per fare queste foto ho preso un freddo che sono stato male due giorni. Beh, cosa ne dite?

Questo post lo dedico agli Sbaiz, e li invito ad un giretto nella RnR Hall of Fame. Hai visto che cane rock c'era davanti?

OT: sono molto fiero della mio prodezza informatica, ho inserito lo slideshow delle immagini nel blog, ci ho messo due secondi, e mi piace proprio. Ho usato il Windows Live stavolta come deposito immagine, perchè gli album Picasa di Google, diciamocelo, fanno un po' cagare. Comunque, per vedere le foto più grandi cliccate qui e vengono visualizzate nel Windows Live Spaces. Se volete lasciare un commento fatelo invece in questo blog ;-)

venerdì 29 febbraio 2008

Badate bene!


Ciao, vi segnalo un evento bolognese. Si è inaugurata ieri (lo so questo post è un po' in ritardo) una mostra di fotografia sociale dedicata al mondo delle badanti/assistenti familiari, a cui ho lavorato anch'io insieme a un gruppo di fotografi dell'associazione Bandieragialla. Se vi capita di passare a Borgo Panigale andate a vedere le foto mie e degli altri! Tutte le informazioni qui. Chiude l'11 marzo, è un bel lavoro di ricerca fotografica!

giovedì 28 febbraio 2008

'notte


(dedicato a tutti quelli a cui piace dormire)
Ultimamente lavoro fino a tardi all'Università. Prendo la navetta fino a Coventry, e cammino un po' per Derbyshire, fino a casa. Poi sprofondo sul divano, fino a che non sono cotto del tutto. Faccio le scale e me ne vado a letto. Buonanotte

martedì 26 febbraio 2008

Neve, pioggia, ghiaccio, vento, e ancora neve ...


(E anche un po' di sole. Ogni tanto. Qualche giorno).
Qualcuno ogni tanto mi chiede se c'è la neve qui. La risposta è: sì! Ma è sbagliata. Magari nevica, poi però, non so piove, si scioglie tutto, e poi l'acqua che è venuta al posto della neve ghiaccia, e qui diventa tutto scivolosissimo, erba ghiacciata, tipo tundra. E poi di nuovo un po' di neve. Ma tutto questo ogni 48 ore. Quindi una mattina ti svegli e c'è la neve, un'altra ti svegli e non c'è. Insomma non sai mai cosa trovi fuori dalla finestra la mattina quando ti svegli. Un'altra variante è il vento. Nevica, poi inizia a soffiare un vento "caldo" tipo 5 gradi che soffia imperterrito per tutta la notte, e la casa che è di legno scricchiola tutta e si piega. Il vento scioglie la neve, e la mattina dopo c'è l'erba. Pronta per una nuova neve. C'è da aggiungere anche che qui la neve non cade. Mentre noi siamo abituati alla neve che dal cielo scende sulla terra, dall'alto verso il basso, qui principalmente va da destra verso sinistra. Oppure scende un po'. Frulla. Poi ritorna su. Quindi non si deposita mai: nevica sempre con la stessa neve. Vanno al risparmio. Così magari nevica per 20 ore, ma a terra ci sono massimo dieci venti centimetri. Dieci, non più di dieci. Qualche pollice via. Quindi qui è come vivere sempre a Valthorens, e chi ci è stato a sciare sa com'è! Questo post è dedicato a tutti gli sciatori della Valthorens, dal Poldo in giu! Chi indovina a cosa si ispira il titolo ha la mia stima.

sabato 23 febbraio 2008

Just destroy!

Just destroy
Le ragazze sono strane. Io penso che, in una situazione di nervosismo e stress, gli uomini si scaricano spaccando qualcosa, le donne invece piangono. Invece qui in america è il contrario. Ogni tanto arrivo a casa, e le ragazze stanno demolendo qualcosa. Per esempio hanno demolito tutte le pareti della cucina, che sono di legno, come poi la casa. Kate ha aggiunto che così posso vedere com'è una vera casa americana, davvero, anche dentro. Cmq la spettacolare demolizione ha inondato di polvere tutto il piano terra, oltre alle due demolitrici. Poi dopo la parte destruens c'è stata anche la parte construens, e hanno montato drywall dappetutto, stuccato e dipinto. Io ho anche un po' aiutato a montare i pannelli. Comunque occhio alla furia distruttrice delle americane. E quando il mio corpo verrà ritrovato a brandelli nel parcheggio di un mall, avrete qualche indizio per iniziare a indagare ;-)
In realtà Kate, quella mora, ha comprato tipo sei mesi fa questa casa, e progetta lavori a manetta, e poi li fa lei. Cioè, è architetto, di giorno lavora e progetta robe in giro per cleveland, e la sera prende stucco e cazzuola e rifà un pezzo di casa sua. La cucina presto sarà nuovissima, e il terzo piano è tutto in rivoluzione, ma io non ci salgo, si sa mai che gli viene in mente di farmi fare delle robe! Che poi non sono in grando, tanto. Questo post è dedicato a tutti quelli a cui piace distruggere le cose! E anche a quelli che di manuale non sanno fare un cazzo.

martedì 19 febbraio 2008

CWRU - Bologna: 8 a 1, anzi 8 a 1088


Qualcosa sull'università bisogna pur dirlo. E visto che mi pare dai vostri commenti che vi interessi particolamente il materiale umano, maschile, eccovi accontentate. Questo post è chiaramente dedicato a tutte le donne che hanno commentato il post sul coretto di San Valentino. Beh, la cosa più stupefacente è che questa università, Case Western Reserve University, ha un rapporto studenti docenti di 8 a uno, cioè le classi sono di 8 persone. Ed è così. Questa è la classe del corso di Cognizione e Computazione (è una cosa un po' da computer e quindi un po' da maschi). E i professori hanno un foglio con le foto, e i profili di sti studentelli, e gli corrono dietro, ai loro 8. La scena più grandiosa a cui ho assistito fin qui, è il mio prof. che risponde al telefono mentre sono nel suo ufficio e si fa impezzare per mezzora dalla mamma di uno degli studenti perchè suo figlio è un debosciato. Incredibile. Ho riso per ore. Cmq seguiti son seguiti anche perchè credo che paghino tipo 16000 dollari a semestre, qualcosa di simile. C'è da dire anche che sono sbarbi, sarà che sono vecchio, sarà che qui vanno al college prima. Che dire. Il tempo passa. Clark Kent cmq è immortale!

lunedì 18 febbraio 2008

Valentine's Party

Valentine's Party
Ecco, come promesso, il secondo post su San Valentino, con tanto di foto!! In breve, le ragazze qui sono abbastanza single (non speculate) nel senso che cianno svariati intrallazzi aperti, ma non sono in nessuna relationship. Quindi hanno organizzato un party per San Valentino con cioccolata fusa, fragole, sangria e dolci vari. Non potevano mancare le candy americane tipiche di San Valentino, con il messaggio sopra, insomma una versione sfigata dei baci perugina. Quindi hanno messo l'evento su feisbuc, qui si fa così, gli amici hanno confermato o no, ed ecco fatto il party, nessuna telefonata, nessuna rottura per sentire la gente. Per me è abbastanza bazza, perchè mi organizzano le feste in casa e non devo neanche sbattermi a uscire che è freddo. Io arrivo e c'è la festa, quando mi rompo salgo le scale e me ne vado a letto. In alcune delle menti di che leggono questo blog immagino che San Valentino, fragole e fonduta di cioccolata abbia acceso le peggiori fantasie erotiche. Per tranquillizzare gli spiriti più bollenti vi dico che la cosa più trasgressiva che è successa durante la serata è stata giocare a tabù. E per rasserenare anche chi è preoccupato della mia coabitazione con tre donne, vi ricordo che c'è sempre anche l'uomo del divano, ha una bella casetta tutta sua, ma mi sa che punta a una delle ragazze, per ora però è divano! Sì, nella foto siamo io l'uomo del divano e le mie tre coinquiline. Per il resto succede più o meno tutto come sulla Via Emilia, si è bevuto ballato qualcuno ha imbarcato il più scemo le ha prese.

venerdì 15 febbraio 2008

Valentine's Day - First


Qui succedono delle cose incredibili, cose dell'altro mondo, cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Siamo in classe, a lezione, è San Valentino, entra un gruppetto di giovani ben vestiti, chiede chi è il professore, e inizia un coretto romantico amoroso a cappella: sono i neri per caso!!!! E' il regalo di San Valentino. Poi se ne vanno e tutto procede come prima. Amazing! Ho dovuto fare una foto, non ci potevo credere. Questo post lo dedico a Pinto Sbaiz, che è si interroga su cosa "di serio" io stia facendo qui. Questa è la conferma che sono a lezione, all'università, dove vado tutti i giorni: Pinto, stai tranquillo. Prossimamente vi racconterò un po' meglio anche dell'Università, che è un qualcosa di incredibile. Sono ancora qui che sto cercando negli ambiti più reconditi del mio cervello gli strumenti concettuali per capire dovecazzosono. Detto questo sono piuttosto piccato perchè diverse persone mi hanno stressato a morte per sapere come sono le mie coinquiline, e finalmente, dopo grande e combattuta riflessione, ho pubblicato le loro foto, nel precedente post, e non ho avuto commenti!!! Era solo curiosità morbosa? Presto cmq faccio un post con le foto del Valentine's party appena terminato e ci saranno altre foto, stavolta non in pigiama. Qualcunaltro si è lamentato degli aggiornamenti non quotidiani: è un ulteriore prova che qui ho molto da fare e non sono qui al cazzeggio, come qualcuno sostiene.

lunedì 11 febbraio 2008

The Real American Breakfast

The Real American Breakfast

Questo post è tutta colpa di Galena, che, oltre ad essere ancora vivo, commentando un mio post di qualche giorno fa voleva "saperti mangiante burro di arachidi e quelle tigelle del mattino che nonmiricordo come si chiamano, con le uova, tutti i giorni". Allora succede che le ragazze lavorano, ed escono tutte prima delle 8 e non le ho mai viste fare colazione, a parte trangugiare qualcosa prima di uscire. Allora io ho cominciato a chiedere cn insistenza cosa mangiavano a colazione, e dov'era il penaut butter, etc. etc. Finchè nn ho rotto talmente i coglioni che domenica abbiamo organizzato una bella colazione americana, tutti insieme! Ah, il penaut butter si mangia allo snack di mezzogiorno, e con il sedano, quindi nn lo vedrete. Ecco le foto, sono anche su feisbuc, per chi c'è. Così iniziate a vedere anche le coinquiline, che tutti volete sapere come sono fatte, che aspetto hanno: sono americane! A parte una che è indiana. A voi il giudizio, io posso solo dire che con me sono nice.

venerdì 8 febbraio 2008

Live and let die, becchini americani


Questo post è necessariamente dedicato al mio amico Galena, che per non so quale malattia è al termine della presente esistenza. E anche per tutti quelli che hanno in programma il trapasso, nei prossimi giorni. Ho un amico da consigliarvi: Fiorillo, e la sua super Funeral Home! è proprio qui vicino a casa mia, enter ... enter ... enter ... per i semiotici fictiondipendenti Six Feet Under esite davvero, non è fiction!! Quindi in conclusione un pensiero al mio amico morente. Lo sai che mi sento in colpa!!! Mi sento il mandante morale. Galena !!!!!! ti sono molto vicino, molto più di quanto tu immagini, qualche centinaio di miglia!!!

giovedì 7 febbraio 2008

Chewy vs Crunchy


E' giunto il momento per un post più semiotico, per due ragioni. La prima è che ci sono varie rimostranze, tra i commenti, su cosa di "serio" io stia facendo qui, su cosa giustifichi la mia presenza e il mio stipendio. La seconda è che un mio giovane collega ha appena aperto un blog, probabilmente totalmente serio, il suo, sul suo lavoro sui balcani. Quindi vi sintetizzo una questione cruciale, quella dei biscotti gommosi, perchè qui vanno di brutto. Come si evince dall'immagine sovrastante: gommoso è figo, più è chewy meglio è! Che biscotto è se non è bello gommoso. E noi? Poveri italiani, che abbiamo sempre pensato che il biscotto debba essere croccante? Croccante c'è scritto sulle nostre scatole di biscotti. E qui invece: gommoso, compra questo che impaluga di brutto (chi nn sapesse il significato di impalugare non è giustificato). Poi ho cercato di convincere diversi americani che una roba che impaluga fa schifo, deve per forza far schifo. E loro giù che invece croccante vuol dire che è stantio, che fa schifo. E poi è stata solo rissa. Quindi sappiate che nel paese della gomma da masticare gommoso è bello!
Per i semiotici: anche in america esiste una opposizione semantica del campo alimentare tra croccante e gommoso, solo che la dimesione forica è ribaltata! E soprattutto ricordate che il gusto è una faccenda fortemente culturale e quindi semiotizzata. E ancora di più questo post è soprattutto una risposta all'Alessia che mi chiede come masticano la semiotica qui in america!

martedì 5 febbraio 2008

Superbowl XLII



Ok. chiaramente domenica ho visto il Superbowl, è tipo la finale dei mondiali calcio. E nonostante il supertuesday elettorale a due giorni di distanza è l'evento naizionale. Io sono andato a casa di Doug, che è un covo dei Ney York Giants, perchè un loro compagno di scuola ci gioca. A casa di Doug c'è una tv che è più alta di me, quindi il Superbowl l'ho visto proprio a grandezza reale, nel senso che i giocatori erano alti esattamente come me! Però un piccolo neo, l'HDTV non andava, ma Doug non era incazzato, qui nessuno è incazzato quando qualcosa nn va, nonostante l'hai pagata. Dunque il SB è tre cose e tè puoi guardarlo anche per solo uno di questi motivi. La partita è una, puro sport, ma si vede molto poco, perchè la seconda cosa sono gli spot. La maggior parte delle persone vuole vedere gli spot che sono famosi per costare 100.000 dollari al secondo, e tutte le ditte cercano di fare lo spot più figo o più divertente. Effettivamente erano molto divertenti, per farvi capire quanto conti questa parte dello spettacolo vi dico che potete rivedervi gli spot su myspace qui quindi se ve li siete persi no prob! Terzo, il concertino di metà show. Tom Petty con gli Heartbreakers, non male, molto americano, da non perdere: ve lo potete rivedere qui. Quindi un supershow un po' per tutti! Un americano mi ha detto che una volta l'ha visto in europa, senza spot, e l'ha trovato assurdo, lento, noioso ed incomprensibile. Quindi per vivere il vero Superbowl bisogna venire qui. Ah, per la cronaca con il punteggio di 17-14 i New York Giants hanno sconfitto i fin qui imbattuti New England Patriots e conquistato il 42esimo Super Bowl.

sabato 2 febbraio 2008

Snow burger. Voglio la grigliata sul fiume!


Dunque, è almeno imbarazzante. Mi è stata rivolta la domanda, sai cucinare la carne? Ho risposto: mi stai prendendo per il culo? La carne la metti lì sul fornello e si cuoce. Bene, allora tu alla festa puoi cucinare gli hamburger. Perchè no? E perchè non facciamo un bel barbecue? E perchè no, c'è solo -10 e nevica!!! E al primo party a casa nostra ecco il mio ruolo, fuochista, diciamo. Diciamo perchè il barbecue è a gas, mitico, scalda delle pietre, e poi metti la roba sulla griglia. Diciamocelo, è una gran bazza, un oggetto che chiunque vorrebbe avere nel proprio backyard. Niente manetta di accendere il fuoco, fare della brace, avere la legna. Trac e trac, e il tuo bel hamburger di freezer, dopo una passatina decongelante al microonde diventa una bella svizzerina grigliata. Da notare il tocco di classe: sto facendo i cheesburger. Cn delle sottilette che fan talmente schifo che quelle che sn rimaste anche le ragazze americane qui si rifiutano di mangiare. E abbrustolisco anche gli hot dog :-) L'unico problema è stato quando si è messo a nevicare forte e il lato di sopra si riempiva di neve: da qui la mia nuova creazione culinaria, lo snow burger!! Vediamo se riesco a farvelo anche a maggio a una bella grigliatina al fiume.

P.S. Lo ammetto ho anchio acquistato il chicken of the sea, Gabro, mi hai scoperto! I vostri commenti mi mettono a nudo! è un fenomeno semioticamente molto interessante, per rendere più comprensibile ai cervelli americani un qualcosa di veramente inusuale come un tonno, che è un pesce, vive nel mare, e poi non si sa come finisce in scatola, hanno deciso di usare qualcosa di più familiare, il pollo, cenè a frotte qui! e quindi ecco che nasce la metafora: chicken of the sea! che poesia, lo mangerò con deferenza d'ora in poi. Come direbbe Di Pietro: sto pollo con sto tonno qua: machecciazzecca !!

giovedì 31 gennaio 2008

Surfin' USA

Sono andato a sciare!!!! Sfruttiamolo un po' il freddo. Questa è la balotta. Ma il problema è dove andare in un paese che nn ha nessuna cima sopra i 1400 metri (a meno che nn andiate in alaska o sulle montagne del pacifico) ?? A Boston Mills Brandy Wine! Che è una specie di collinetta che finisce in una buca in uno dei parchi naturali che ci sono nel sud dell'Ohio, a tipo tre quarti d'ora da qui. Si scia cn sconto studenti dalle 22.30 alle 3 di notte, ci sono tre microseggiovie, è una roba al limite del ridicolo. Ma la cosa più divertente è che sparano di continuo neve a manetta, sempre!! e la neve qui nn manca. Per cui scii alle 3 di notte come sotto una bufera di neve. Nota positiva, uno snowpark molto bello, con tre supersalti, dove mi sono fatto tanto male ;-) Forse prossimamente andiamo verso New York dove c'è addirittura un Peak su cui sciare, e non solo una minuscola Hill.
Ah!!! Quella di fianco a me è una dellle mie coinquiline, anzi, la padrona di casa, presto avrete altre foto, intanto saziate così la vostra curiosità.

mercoledì 30 gennaio 2008

Questa è la mia casa ...

Questa è la mia casa!!!!!!! Bellissima :-) Tipica casa americanca, la mia camera è in quelle finestre sopra la veranda, ma io vivo principalmente sui divani al piano terra, e su un lungo termosifone sedibile e straiabile che corre lungo una parete. La casa è tutta di legno, e di notte c'è un supervento che la scuote completamente con gli scricchiolii più vari. Qualche giorno fa era così, c'era la neve, poi è venuto un vento caldo (tipo 5 gradi) e ha sciolto tutto, poi è venuto a piovere di brutto per qualche ora, e poi è venuto un vento gelido (-10) che ha ghiacciato tutta l'acqua e sembrava fosse nevicato di nuovo. In questo istante temperatura percepita -22 ;-) . Vado sotto le coperte!

martedì 29 gennaio 2008

Thick boots!






Qualcuno mi chiede se qui fa freddo. Potete aggiornarvi QUI comodamente in italiano sul freddo porco che fa qui. Cmq, per essere sinceri, è un paio di giorni che andiamo anche sopra allo zero, stanotte ha soffiato un supervento dal lago che ha completamente sciolto tutta la neve, e oggi ho visto Cleveland "al naturale" per la prima volta. Cmq tranquilli, da domani si torna sotto lo zero e sotto la neve.

Io e George W. Bush

















Stasera Bush mi ha parlato! Diretta tv, alle 9 ora della east coast, il suo ultimo discorso sullo stato dell'unione. Volevo tranquillizzare tutti, l'unione è ok, stiamo bene, nn vi preoccupate. C'è qualche problema ma niente secessioni in arrivo. Il nostro presidente parla un inglese un po' sbiascicato e con un certo accento, ha detto delle superbanalità, e io mi sono addormentato a metà su un mega pouf human size che abbiamo nel salottino tv.
Ah, gli amici si assomigliano: non perdete questo!

lunedì 28 gennaio 2008

3008 E Derbyshire Road, namely where I live














Questo è quello che si vede dalla mia finestra. Nn è una gran foto, ma ci sono affezionato, perchè è la prima che ho fatto qui :-)