venerdì 29 febbraio 2008

Badate bene!


Ciao, vi segnalo un evento bolognese. Si è inaugurata ieri (lo so questo post è un po' in ritardo) una mostra di fotografia sociale dedicata al mondo delle badanti/assistenti familiari, a cui ho lavorato anch'io insieme a un gruppo di fotografi dell'associazione Bandieragialla. Se vi capita di passare a Borgo Panigale andate a vedere le foto mie e degli altri! Tutte le informazioni qui. Chiude l'11 marzo, è un bel lavoro di ricerca fotografica!

giovedì 28 febbraio 2008

'notte


(dedicato a tutti quelli a cui piace dormire)
Ultimamente lavoro fino a tardi all'Università. Prendo la navetta fino a Coventry, e cammino un po' per Derbyshire, fino a casa. Poi sprofondo sul divano, fino a che non sono cotto del tutto. Faccio le scale e me ne vado a letto. Buonanotte

martedì 26 febbraio 2008

Neve, pioggia, ghiaccio, vento, e ancora neve ...


(E anche un po' di sole. Ogni tanto. Qualche giorno).
Qualcuno ogni tanto mi chiede se c'è la neve qui. La risposta è: sì! Ma è sbagliata. Magari nevica, poi però, non so piove, si scioglie tutto, e poi l'acqua che è venuta al posto della neve ghiaccia, e qui diventa tutto scivolosissimo, erba ghiacciata, tipo tundra. E poi di nuovo un po' di neve. Ma tutto questo ogni 48 ore. Quindi una mattina ti svegli e c'è la neve, un'altra ti svegli e non c'è. Insomma non sai mai cosa trovi fuori dalla finestra la mattina quando ti svegli. Un'altra variante è il vento. Nevica, poi inizia a soffiare un vento "caldo" tipo 5 gradi che soffia imperterrito per tutta la notte, e la casa che è di legno scricchiola tutta e si piega. Il vento scioglie la neve, e la mattina dopo c'è l'erba. Pronta per una nuova neve. C'è da aggiungere anche che qui la neve non cade. Mentre noi siamo abituati alla neve che dal cielo scende sulla terra, dall'alto verso il basso, qui principalmente va da destra verso sinistra. Oppure scende un po'. Frulla. Poi ritorna su. Quindi non si deposita mai: nevica sempre con la stessa neve. Vanno al risparmio. Così magari nevica per 20 ore, ma a terra ci sono massimo dieci venti centimetri. Dieci, non più di dieci. Qualche pollice via. Quindi qui è come vivere sempre a Valthorens, e chi ci è stato a sciare sa com'è! Questo post è dedicato a tutti gli sciatori della Valthorens, dal Poldo in giu! Chi indovina a cosa si ispira il titolo ha la mia stima.

sabato 23 febbraio 2008

Just destroy!

Just destroy
Le ragazze sono strane. Io penso che, in una situazione di nervosismo e stress, gli uomini si scaricano spaccando qualcosa, le donne invece piangono. Invece qui in america è il contrario. Ogni tanto arrivo a casa, e le ragazze stanno demolendo qualcosa. Per esempio hanno demolito tutte le pareti della cucina, che sono di legno, come poi la casa. Kate ha aggiunto che così posso vedere com'è una vera casa americana, davvero, anche dentro. Cmq la spettacolare demolizione ha inondato di polvere tutto il piano terra, oltre alle due demolitrici. Poi dopo la parte destruens c'è stata anche la parte construens, e hanno montato drywall dappetutto, stuccato e dipinto. Io ho anche un po' aiutato a montare i pannelli. Comunque occhio alla furia distruttrice delle americane. E quando il mio corpo verrà ritrovato a brandelli nel parcheggio di un mall, avrete qualche indizio per iniziare a indagare ;-)
In realtà Kate, quella mora, ha comprato tipo sei mesi fa questa casa, e progetta lavori a manetta, e poi li fa lei. Cioè, è architetto, di giorno lavora e progetta robe in giro per cleveland, e la sera prende stucco e cazzuola e rifà un pezzo di casa sua. La cucina presto sarà nuovissima, e il terzo piano è tutto in rivoluzione, ma io non ci salgo, si sa mai che gli viene in mente di farmi fare delle robe! Che poi non sono in grando, tanto. Questo post è dedicato a tutti quelli a cui piace distruggere le cose! E anche a quelli che di manuale non sanno fare un cazzo.

martedì 19 febbraio 2008

CWRU - Bologna: 8 a 1, anzi 8 a 1088


Qualcosa sull'università bisogna pur dirlo. E visto che mi pare dai vostri commenti che vi interessi particolamente il materiale umano, maschile, eccovi accontentate. Questo post è chiaramente dedicato a tutte le donne che hanno commentato il post sul coretto di San Valentino. Beh, la cosa più stupefacente è che questa università, Case Western Reserve University, ha un rapporto studenti docenti di 8 a uno, cioè le classi sono di 8 persone. Ed è così. Questa è la classe del corso di Cognizione e Computazione (è una cosa un po' da computer e quindi un po' da maschi). E i professori hanno un foglio con le foto, e i profili di sti studentelli, e gli corrono dietro, ai loro 8. La scena più grandiosa a cui ho assistito fin qui, è il mio prof. che risponde al telefono mentre sono nel suo ufficio e si fa impezzare per mezzora dalla mamma di uno degli studenti perchè suo figlio è un debosciato. Incredibile. Ho riso per ore. Cmq seguiti son seguiti anche perchè credo che paghino tipo 16000 dollari a semestre, qualcosa di simile. C'è da dire anche che sono sbarbi, sarà che sono vecchio, sarà che qui vanno al college prima. Che dire. Il tempo passa. Clark Kent cmq è immortale!

lunedì 18 febbraio 2008

Valentine's Party

Valentine's Party
Ecco, come promesso, il secondo post su San Valentino, con tanto di foto!! In breve, le ragazze qui sono abbastanza single (non speculate) nel senso che cianno svariati intrallazzi aperti, ma non sono in nessuna relationship. Quindi hanno organizzato un party per San Valentino con cioccolata fusa, fragole, sangria e dolci vari. Non potevano mancare le candy americane tipiche di San Valentino, con il messaggio sopra, insomma una versione sfigata dei baci perugina. Quindi hanno messo l'evento su feisbuc, qui si fa così, gli amici hanno confermato o no, ed ecco fatto il party, nessuna telefonata, nessuna rottura per sentire la gente. Per me è abbastanza bazza, perchè mi organizzano le feste in casa e non devo neanche sbattermi a uscire che è freddo. Io arrivo e c'è la festa, quando mi rompo salgo le scale e me ne vado a letto. In alcune delle menti di che leggono questo blog immagino che San Valentino, fragole e fonduta di cioccolata abbia acceso le peggiori fantasie erotiche. Per tranquillizzare gli spiriti più bollenti vi dico che la cosa più trasgressiva che è successa durante la serata è stata giocare a tabù. E per rasserenare anche chi è preoccupato della mia coabitazione con tre donne, vi ricordo che c'è sempre anche l'uomo del divano, ha una bella casetta tutta sua, ma mi sa che punta a una delle ragazze, per ora però è divano! Sì, nella foto siamo io l'uomo del divano e le mie tre coinquiline. Per il resto succede più o meno tutto come sulla Via Emilia, si è bevuto ballato qualcuno ha imbarcato il più scemo le ha prese.

venerdì 15 febbraio 2008

Valentine's Day - First


Qui succedono delle cose incredibili, cose dell'altro mondo, cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Siamo in classe, a lezione, è San Valentino, entra un gruppetto di giovani ben vestiti, chiede chi è il professore, e inizia un coretto romantico amoroso a cappella: sono i neri per caso!!!! E' il regalo di San Valentino. Poi se ne vanno e tutto procede come prima. Amazing! Ho dovuto fare una foto, non ci potevo credere. Questo post lo dedico a Pinto Sbaiz, che è si interroga su cosa "di serio" io stia facendo qui. Questa è la conferma che sono a lezione, all'università, dove vado tutti i giorni: Pinto, stai tranquillo. Prossimamente vi racconterò un po' meglio anche dell'Università, che è un qualcosa di incredibile. Sono ancora qui che sto cercando negli ambiti più reconditi del mio cervello gli strumenti concettuali per capire dovecazzosono. Detto questo sono piuttosto piccato perchè diverse persone mi hanno stressato a morte per sapere come sono le mie coinquiline, e finalmente, dopo grande e combattuta riflessione, ho pubblicato le loro foto, nel precedente post, e non ho avuto commenti!!! Era solo curiosità morbosa? Presto cmq faccio un post con le foto del Valentine's party appena terminato e ci saranno altre foto, stavolta non in pigiama. Qualcunaltro si è lamentato degli aggiornamenti non quotidiani: è un ulteriore prova che qui ho molto da fare e non sono qui al cazzeggio, come qualcuno sostiene.

lunedì 11 febbraio 2008

The Real American Breakfast

The Real American Breakfast

Questo post è tutta colpa di Galena, che, oltre ad essere ancora vivo, commentando un mio post di qualche giorno fa voleva "saperti mangiante burro di arachidi e quelle tigelle del mattino che nonmiricordo come si chiamano, con le uova, tutti i giorni". Allora succede che le ragazze lavorano, ed escono tutte prima delle 8 e non le ho mai viste fare colazione, a parte trangugiare qualcosa prima di uscire. Allora io ho cominciato a chiedere cn insistenza cosa mangiavano a colazione, e dov'era il penaut butter, etc. etc. Finchè nn ho rotto talmente i coglioni che domenica abbiamo organizzato una bella colazione americana, tutti insieme! Ah, il penaut butter si mangia allo snack di mezzogiorno, e con il sedano, quindi nn lo vedrete. Ecco le foto, sono anche su feisbuc, per chi c'è. Così iniziate a vedere anche le coinquiline, che tutti volete sapere come sono fatte, che aspetto hanno: sono americane! A parte una che è indiana. A voi il giudizio, io posso solo dire che con me sono nice.

venerdì 8 febbraio 2008

Live and let die, becchini americani


Questo post è necessariamente dedicato al mio amico Galena, che per non so quale malattia è al termine della presente esistenza. E anche per tutti quelli che hanno in programma il trapasso, nei prossimi giorni. Ho un amico da consigliarvi: Fiorillo, e la sua super Funeral Home! è proprio qui vicino a casa mia, enter ... enter ... enter ... per i semiotici fictiondipendenti Six Feet Under esite davvero, non è fiction!! Quindi in conclusione un pensiero al mio amico morente. Lo sai che mi sento in colpa!!! Mi sento il mandante morale. Galena !!!!!! ti sono molto vicino, molto più di quanto tu immagini, qualche centinaio di miglia!!!

giovedì 7 febbraio 2008

Chewy vs Crunchy


E' giunto il momento per un post più semiotico, per due ragioni. La prima è che ci sono varie rimostranze, tra i commenti, su cosa di "serio" io stia facendo qui, su cosa giustifichi la mia presenza e il mio stipendio. La seconda è che un mio giovane collega ha appena aperto un blog, probabilmente totalmente serio, il suo, sul suo lavoro sui balcani. Quindi vi sintetizzo una questione cruciale, quella dei biscotti gommosi, perchè qui vanno di brutto. Come si evince dall'immagine sovrastante: gommoso è figo, più è chewy meglio è! Che biscotto è se non è bello gommoso. E noi? Poveri italiani, che abbiamo sempre pensato che il biscotto debba essere croccante? Croccante c'è scritto sulle nostre scatole di biscotti. E qui invece: gommoso, compra questo che impaluga di brutto (chi nn sapesse il significato di impalugare non è giustificato). Poi ho cercato di convincere diversi americani che una roba che impaluga fa schifo, deve per forza far schifo. E loro giù che invece croccante vuol dire che è stantio, che fa schifo. E poi è stata solo rissa. Quindi sappiate che nel paese della gomma da masticare gommoso è bello!
Per i semiotici: anche in america esiste una opposizione semantica del campo alimentare tra croccante e gommoso, solo che la dimesione forica è ribaltata! E soprattutto ricordate che il gusto è una faccenda fortemente culturale e quindi semiotizzata. E ancora di più questo post è soprattutto una risposta all'Alessia che mi chiede come masticano la semiotica qui in america!

martedì 5 febbraio 2008

Superbowl XLII



Ok. chiaramente domenica ho visto il Superbowl, è tipo la finale dei mondiali calcio. E nonostante il supertuesday elettorale a due giorni di distanza è l'evento naizionale. Io sono andato a casa di Doug, che è un covo dei Ney York Giants, perchè un loro compagno di scuola ci gioca. A casa di Doug c'è una tv che è più alta di me, quindi il Superbowl l'ho visto proprio a grandezza reale, nel senso che i giocatori erano alti esattamente come me! Però un piccolo neo, l'HDTV non andava, ma Doug non era incazzato, qui nessuno è incazzato quando qualcosa nn va, nonostante l'hai pagata. Dunque il SB è tre cose e tè puoi guardarlo anche per solo uno di questi motivi. La partita è una, puro sport, ma si vede molto poco, perchè la seconda cosa sono gli spot. La maggior parte delle persone vuole vedere gli spot che sono famosi per costare 100.000 dollari al secondo, e tutte le ditte cercano di fare lo spot più figo o più divertente. Effettivamente erano molto divertenti, per farvi capire quanto conti questa parte dello spettacolo vi dico che potete rivedervi gli spot su myspace qui quindi se ve li siete persi no prob! Terzo, il concertino di metà show. Tom Petty con gli Heartbreakers, non male, molto americano, da non perdere: ve lo potete rivedere qui. Quindi un supershow un po' per tutti! Un americano mi ha detto che una volta l'ha visto in europa, senza spot, e l'ha trovato assurdo, lento, noioso ed incomprensibile. Quindi per vivere il vero Superbowl bisogna venire qui. Ah, per la cronaca con il punteggio di 17-14 i New York Giants hanno sconfitto i fin qui imbattuti New England Patriots e conquistato il 42esimo Super Bowl.

sabato 2 febbraio 2008

Snow burger. Voglio la grigliata sul fiume!


Dunque, è almeno imbarazzante. Mi è stata rivolta la domanda, sai cucinare la carne? Ho risposto: mi stai prendendo per il culo? La carne la metti lì sul fornello e si cuoce. Bene, allora tu alla festa puoi cucinare gli hamburger. Perchè no? E perchè non facciamo un bel barbecue? E perchè no, c'è solo -10 e nevica!!! E al primo party a casa nostra ecco il mio ruolo, fuochista, diciamo. Diciamo perchè il barbecue è a gas, mitico, scalda delle pietre, e poi metti la roba sulla griglia. Diciamocelo, è una gran bazza, un oggetto che chiunque vorrebbe avere nel proprio backyard. Niente manetta di accendere il fuoco, fare della brace, avere la legna. Trac e trac, e il tuo bel hamburger di freezer, dopo una passatina decongelante al microonde diventa una bella svizzerina grigliata. Da notare il tocco di classe: sto facendo i cheesburger. Cn delle sottilette che fan talmente schifo che quelle che sn rimaste anche le ragazze americane qui si rifiutano di mangiare. E abbrustolisco anche gli hot dog :-) L'unico problema è stato quando si è messo a nevicare forte e il lato di sopra si riempiva di neve: da qui la mia nuova creazione culinaria, lo snow burger!! Vediamo se riesco a farvelo anche a maggio a una bella grigliatina al fiume.

P.S. Lo ammetto ho anchio acquistato il chicken of the sea, Gabro, mi hai scoperto! I vostri commenti mi mettono a nudo! è un fenomeno semioticamente molto interessante, per rendere più comprensibile ai cervelli americani un qualcosa di veramente inusuale come un tonno, che è un pesce, vive nel mare, e poi non si sa come finisce in scatola, hanno deciso di usare qualcosa di più familiare, il pollo, cenè a frotte qui! e quindi ecco che nasce la metafora: chicken of the sea! che poesia, lo mangerò con deferenza d'ora in poi. Come direbbe Di Pietro: sto pollo con sto tonno qua: machecciazzecca !!