Dopo la prematura interruzione della stagione di Nip Tuc - le altre puntate saranno in autunno - il mio programma tv preferito - o show, come si dice qui - è il Colbert Report. Dissacrante, cinico, stupido, ironico, nonsense, critico, molto molto sarcastico. Mitico. E' tipo Luttazzi, se vogliamo un paragone italiano. Questo è un piccolo clip sull'Earth Day, ma sul sito ci sono i video, giorno per giorno, a una qualità pazzesca tra l'altro. Tutte le sere, mezzora totalmente dissacrante. Bellissimo. Torno a guardare la tv.
mercoledì 30 aprile 2008
martedì 29 aprile 2008
-20 ... che impressione
Venti giorni e parto. Duecento cose ancora da fare, vedere, provare. Che impressione. Mi sembra di essere appena arrivato. Questa è una foto che ho fatto alla mia cameretta la prima settimana che ero qui. Un po' spoglia, un po' Van Gogh. Ora è impresentabile. Non ho nemmeno fatto in tempo ad abitarla un po' che già me ne devo andare. Quattro mesi sono pochissimo per stare in un posto, non fai in tempo ad abituartici un attimo che già devi andare via. Questa casa mi mancherà, i miei 150 mq personali dove posso fare un po' quello che mi pare, spazio per idee, lavori, polleggio. Immagino già che quando tornerò a Bologna tutto sarà stretto, le persone magre, e la città rumorosa. E poi reinizierò ad abituarmi da capo, piano piano, al solito posto. In questo impeto prenostalgico credo che da qui alla partenza metterò tante piccole cose, sul blog, tutto quel che mi viene in mente pensando a questi quattro mesi qui. Meno venti, che impressione.
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martedì 22 aprile 2008
Non sono un fanatico di sport ...
... ma per essere clevelandese davvero è necessario tifare intimamente per i Cleveland Cavaliers. Soprattutto nei playoff NBA. Soprattutto quando gioca contro Washington, così questi personaggi dell'Ohio vanno in giro coi cartelli: Washington capitale dell'USA, Cleveland dell'NBA. Tutto quello che posso dire è: soc'mel. Ho quindi colto l'occasione per vedere uno dei più importanti monumenti di Cleveland, lo stadio del basket. E anche di fare una real american experience: lo stadio stracolmo, all'ingresso ti danno la maglietta così sei a tono, famiglie coi bambini, vecchi, giovani, c'era di tutto, e poi birra pop corn e patatine a manetta. La cosa più figa è il tifo multimediale. In pratica c'è uno schermo centrale, si vede nella foto, e poi degli schermi laterali che sono poi più delle bande che corrono per tutto il perimetro. Allora quando tipo qualcuno dei Cavaliers fa uno schiaccione, la gente si alza, applaude, e questi proiettano delle fiamme su tutte queste bande laterali. Oppure quando qualcuno fa una cappella proiettano nello schermo centrale qualche scena di film, non so da scemo e più scemo, o simili. E' una specie di Gialappas audiovideo in diretta. Tifo organizzato, ma per sapere cosa devi fare devi guardare nello schermo. Un po' fascista forse. La parte più belle è che nell'intervallo (pon pon girl escluse chiaramente) mandano le immagini che hanno registrato della gente tra il pubblico mentre mangia hamburger patatine e simile e si sbrodola, sputacchia, si incarta nel morso. Insomma sputtanamento davanti a qualche decina di migliaia di persone. Non ci si annoia ;-)
sabato 19 aprile 2008
incredibilmente bello
Incredibilmente a Cleveland ci sono 25 gradi, centigradi per di più. E, in questa era di globalizzazione, dove nulla succede per caso, e tutto è connesso, mi preme sottolineare che lunedì, che c'era ancora il governo Prodi, c'erano 8 gradi, martedì governo Berlusconi, 25 gradi. Quando c'era Prodi era bbbrutto ora che c'è Berlusconi è bbbello. Da notare che questi maledetti qui hanno automaticamente acceso l'aria condizionata a manetta. Per cui prima fuori si moriva di freddo, e dentro si sudava, ora fuori si suda e dentro si muore di freddo. Mi pare decisamente d'uopo dire che non ci sono più le mezze stagioni. Mentre mi si gelava nella schiena la prima sudatina primaverile ho pensato che potrei semplicemente fare un blog antiberlusconiamo, avrei argomenti quotidiani. Non lo farò, però vedendo le prime cronache dall'italia berlusconiana rialzata, non posso che non dire che l'Italia ora è più bbbella. Vedi l'Alitalia, prima c'erano un sacco di problemi, licenziamenti, debito, i francesi che la vogliono comprare e forse ci vogliono fregare, vedi che mi sto già incazzando. Invece ora, per fortuna, c'è Silvio. Silvio c'ha un amico che ci aiuta, ci può risolvere la cosa. Facile, limpido. Bellissimo. E l'amicizia ne guadagna. Lui poi lo invita al mare in Sardegna e così si sdebita. Ora che non c'è più Prodi è tutto incredibilmente bello.
martedì 15 aprile 2008
sabato 12 aprile 2008
Piadinisation

Ok usciamo da questo mare di tristezza buttandoci sul cibo. Spesso sono a pranzo con la mia morosa :-) Cioè, io sono a pranzo, lei è a cena, ma mangiamo insieme. E il vizio ormai è globale: la piadina!! Maledetti romagnoli, noi avevamo i tortellini, le crescentine, e guarda come ci siamo ridotti, colonizzati dal sdraio ombrellone e piadina (questo è scritto solo per far incazzare il gal, non me ne abbiano i romagnoli). Seguendo le dritte di Tommaso che è in California ho recuperato il salamino italiano, un po' di provolone cheese, e femminilizzato il burritos trattandolo come una piadina. Ecco fatta la vera unica mia personal piadina americana!! Avendovi quindi rivelato quanto io sia caduto in basso ora cerco di elevarmi con qualche considerazione filosofico antropologica da gourmet sul cibo americano. Sfatiamo un mito: il cibo americano non fa schifo!! Al massimo è possibile biasimare lo stile con cui gli americani mangiano. Ma in america, se vuoi, senza spendere tanto, puoi mangiare molto molto bene. E nei supermercati il cibo buono c'è! Essendo stato un po' in giro e avendo mangiato un po' ovunque, districandosi tra le tante cucine etniche, e i tipi di carne americana, ho trovato cose eccellenti. Da segnalare ibridi ottimi tipo la Stuffed Pizza di Chicago, since 1973: soc'mel antica!
Poi c'è che gli americani mangiano in piedi, in autobus, in classe, senza nessun riguardo per quando come e dove si mangia. Evabbè. E poi ci sono i vari fast food, che possono raggiungere notevoli livelli di bassezza. Ma anche qui ce n'è di tutti i tipi, e il MacDonald's è solo uno tra i tanti. C'è di meglio e di peggio. Ma la cosa più sconcertante sono alcuni luoghi dove questi fast food si mettono tutti uno di fianco all'altro e si fanno concorrenza, una lotta spietata a chi per cinque dollari fa il cibo più merdoso. Uno è a Cleveland nel vero centro, cioè i tre piani bassi della torre centrale, che sono un mega centro commerciale. Dato il freddo che c'è fuori non li biasimo, eccolo:
E' il tempio politeista del cibo spazzatura. Ci sono: Kelly's Cacun grill - messicano, cafe europa, subway - fast food, shanghai joe, arby's, kfc, smothie avenue, auntie anne's, it's greek to you, sakkio japan, charly's grilled subs, master won - thai, mac, sbarro - italiano. Tavoli, sedie, cestini etc. non appartengono a nessun fastfood, prendi il cibo dove ti pare e lo mangi dove ti pare. E' il paese delle libertà, e della certezza che farà schifo!
martedì 8 aprile 2008
Il giorno di dolore che uno ha ...
La mia morosa è andata, è partita, non c'è più.
Sono triste :-( Tanto
Mi fermo perchè sono già stato eletto fidanzato dell'anno ;-) e non voglio strafare, a questo punto. In questo mare di solitudine riprendo gli aggiornamenti del blog, che ultimamente, si erano fatti più rarefatti. E mi scuso per questo con voi miei 25 lettori. E mi complimento con Francesco che da Belgrado ha indovinato gli Skiantos! Mia sorella è giustificata, sta cercando di laurearsi!! In bocca al lupo, la domanda sugli Skiantos non te la faranno nella discussione finale. Ora inizia un ultimo rush di circa un mese di superlavoro qui, poi l'amministrazione americana mi sbatterà fuori dal paese. Il 20 maggio sarò in Italia. Lo so Pinto che ti stai ancora chiedendo cosa sto facendo qui, lavoro, all'università, tanto, e devo iniziare a scrivere la tesi di dottorato. Per ora è tutto, mi butto in una Cleveland quasi primaverile, con annunciata nevicata per il prox weekend. Mah. Tanto devo lavorare. Ciao a tutti, commentate, scrivete, domandate. Chiaramente dovete indovinare anche stavolta il titolo, e anche dove è stata scattata la foto sopra.
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